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martedì 2 febbraio 2010

Approvato l'emendamento "D'Alia", ovvero quando la censura diventa legge


QUESTA NOTIZIA è DATATA e NON PIU' VERA!!!!

Da un articolo apparso su Interno18.it....

La censura diventa legge: approvato l'emendamento del senatore D'Alia. Internet verrà represso

I 'providers' dovranno bloccare i siti disobbedienti. Pena fino a 5 anni di reclusione: il Governo Berlusconi come la Cina e la Birmania. Intanto Mediaset chiede un risarcimento di 500milioni a Youtube

Come al solito, in pochissimi ne parlano: pensiamoci noi a LEGGERE e DIFFONDERE!!!

domenica 31 gennaio 2010

Infinito Tormento: director's cut

"Anche meglio del film... (ce voleva poco!)" (La Repubblica)
"Totalmente inaspettato (anche perchè non ce n'era bisogno)" (Corriere della Sera)
"La rivelazione dell'anno dopo Natale a Beverly Hills e Io e Marylin" (New York Times)


mercoledì 27 gennaio 2010

"Infinito Tormento" e altri tre...

Quattro video "secchi": l'atteso corto Infinito Tormento, regia di Maddechè, interpretazione spassosa di Quilly, ed altri tre video che ho girato nella serata della proiezione in anteprima.

Infinito Tormento


Intervista doppia "attore-regista"


Istigazione al suicidio, di Quilly, letta da Andrea Scaloni e Peo


Gent' d'mar', di Andrea Scaloni, letta da Mauro Pierfederici

venerdì 22 gennaio 2010

Infinito Tormento

Il 26 Gennaio su YouTube un corto amatoriale "leopardiano". Anteprima alle Saline lunedì 25

Infinito Tormento
Il trailer sta già circolando in rete, pubblicato su YouTube e condiviso da diversi utenti su Facebook: un corto della durata di 10 minuti sarà pubblicato e divulgato in internet martedì 26 Gennaio, con un’anteprima al Centro Sociale Saline il 25 Gennaio. Il titolo: Infinito Tormento.


E’ facile l’accostamento del video, realizzato dal blogger Paolo Talucci Maddechè da un’idea di Leonardo Barucca ’Mbuto, al componimento L’Infinito di Giacomo Leopardi, che in questi giorni fa tanto discutere per l’interpretazione che ne ha dato Dustin Hoffman nello spot promozionale della Regione Marche, in programmazione dal 24 Gennaio sui canali televisivi nazionali.

Il protagonista di Infinito Tormento è un altro blogger senigalliese, Simone Tranquilli Quilly, che si trova al centro di una storia d’amore per la poesia, il cui filo conduttore è l’opera di Leopardi.

Filmato nei primi giorni dell’anno a Senigallia e nelle campagne circostanti, con la collaborazione di altri blogger della zona, il corto sarà disponibile su YouTube dal 26 Gennaio, ma è prevista una proiezione in anteprima, lunedì 25 Gennaio alle 21.15, al Centro Sociale Saline: siete tutti invitati!

Il trailer di Infinito Tormento


Articolo pubblicato il 21/01/2010 su 60019.it

martedì 14 luglio 2009

man@strike

giovedì 16 aprile 2009

"Ma io per il terremoto non do nemmero un euro..."

Questo è un articolo fatto di pensieri, provocazioni e rabbiose riflessioni scritto da Giacomo Di Girolamo, pubblicato su Facebook e riportato su numerosi altri blog e siti.
Lo posto anch'io... con la speranza che almeno stavolta la lezione serva: ma se vogliamo che ai "piani alti" ascoltino, la prima cosa da fare è parlare... e in tanti!


Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda. Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.
C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?

Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente? Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.
Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d’altronde.

Giacomo di Girolamo

martedì 17 febbraio 2009

Avanti il prossimo... D'Alema!

Chi l'ha detto che le iniziative che partono dal basso non funzionano??
Sembrava una cacchiata rimediata dal buon Gaspa, niente di che... SEMBRAVA!!
Invece Walter, grazie alla mobilitazione popolare, si è visto recapitare poco fa un bel biglietto per i ridenti lidi napoleonici...
Un'isola chiama l'altra: dalla Sardegna a Sant'Elena...
Bene: depenniamolo dalla lista e passiamo a raccogliere i fondi per assicurare una confortevole gita anche al secondo dell'elenco: D'Alema (oltretutto ne servono anche di meno, visto che lui a Sant'Elena ci può andare con la sua Ikarus!)

mercoledì 24 dicembre 2008

Ma Bau Natale esiste?

Queste sono giornate in cui la retorica spesso si spreca... Auguri, auguri, auguri... canzoncine riesumate dopo un anno di naftalina (o anche più, nel caso della pubblicità "A Natale fai come Pasquale") ... Va bene, ci sta tutto (forse)
Quest'anno però vorrei che non si parlasse tanto di Babbo Natale (che come il buon Bec insegna resta la più grande trovata pubblicitaria di una nota bibita americana.. di Atlanta per la precisione), quanto di Bau Natale!

Chi è Bau Natale? Puoi essere anche tu, se puoi aiutare Gabriele e Roberta a ritrovare INU...

Ah beh... Ovviamente, AUGURI a TUTTI!!

mercoledì 22 ottobre 2008

Ho ceduto a Sylvia Ežovščina

Dopo ripetute vessazioni digitali, non posso esimermi oltre dal pubblicare un inutile post, sottolineando fortemente che l'autore altri non può essere, se non il beneamato Vercellik.
Note dell'editore: tutto nasce dai commenti a questo post di Quilly, ma se volete approfondire, Wikipedia vi dà una grossa mano!

Sylvia Ežovščina (Сильвия Ежовщина)
Biografia non autorizzata scritta da lei medesima.

Sylvia Ežovščina (in russo Сильвия Ежовщина) nasce il 30 dicembre 1922 a Rocca Cannuccia.
La coincidenza di esser nata il giorno della costituzione dell'Unione Sovietica fa sì che Sylvia provi da sempre un grande amore per il cirillico e decide quindi di trasferirsi appena le è possibile a Novasibirsk per lavorare in una discoteca gestita dallo stato.
Qui si fa conoscere e amare per i suoi modi spigliati e per l'ottima soppressata calabrese che prepara ai minatori della vicina miniera.

Nel 1940 grandi festeggiamenti per i suoi 18 anni verranno organizzati in tutti la Russia centrale, da allora Silvia ha deciso di compiere 18 anni tutti gli anni.
Dagli anni '50, Silvia pubblica un calendario sexy che venne per lungo tempo osteggiato dalle autorità sovietiche fino alla caduta del comunismo.


Oggi la diciottenne Silvia è in pensione ma gestisce, insieme con dei pastori inuit, un agriturismo in Kamčatka, il suo calendario continua ad essere un punto di riferimento per chi vuol sapere che giorno è in tutta la Russia post sovietica.

foto allegate:
foto 1: casa natale di Sylvia a Roccacannuccia (RG)
foto 2: copertina di Payboy Russia 1955, in cui Sylvia Posò senza veli
foto 3: Agriturismo in Kamčatka oggi gestito da Sylvia con una famiglia Inuit, 2008

martedì 5 agosto 2008

L'impegno non va in ferie

Da Valeria di librisenzacarta.it ho ricevuto l'invito all'iniziativa CANDLE FOR TIBET, giovedì 7 alle 21 alla Rotonda di Senigallia.
Si farà in modo che anche Senigallia sia una delle città che si illumineranno subito prima dell'inizio delle Olimpiadi di Pechino per dire ancora una volta NO alla violazione dei diritti umani che il Paese organizzatore dei Giochi continua a perpetuare sul popolo tibetano.
E pensare che proprio organizzare le Olimpiadi dovrebbe significare essere garanti del rispetto, dell'uguaglianza, della pace....

Io sarò davanti alla Rotonda.

giovedì 24 luglio 2008

Ronda Anomala!

beh... avevo pronto in canna un altro post su quello che ho fatto domenica scorsa.... ma attenderò, prima di pubblicarlo, che si svolga la.......
Vuoi riprenderti la spiaggia?

Non ne puoi più delle sparate dei soliti demagoghi perennemente in campagna elettorale?

Hai voglia di baciare la tua ragazza in riva al mare senza rischiare di essere internato a Guantánamo?

Partecipa anche tu alla

RONDA ANOMALA

Senigallia, P.le della Libertà
(davanti alla Rotonda)
Sabato 26 luglio 2008, ore 22:30


Anomala, rispetto a chi pensa che a Senigallia ci sia la piaga del vandalismo in spiaggia;
Anomala, perché chiedere legalità non significa farsi giustizia da soli;
Anomala, perché chi grida al vandalismo vuole solo proteggere i propri stabilimenti (peraltro assicurati) e le proprie concessioni d’oro (rinnovate in eterno) senza pagarsi la vigilanza privata, se proprio non si fida delle forze dell’ordine;
Anomala, perché il rispetto della spiaggia non finisce con la stagione estiva (finché c’è da far soldi), ma deve continuare anche d’inverno. E invece d’inverno l’arenile sembra una discarica, abbandonato proprio da quelli che ora vanno a caccia di vandali;
Anomala, perché se, come dicono quelli del Coordinamento Civico, la “gente per bene” è con le loro ronde, allora i deviati siamo noi, che le consideriamo delle sceneggiate.

sabato 15 marzo 2008

Decisione partorita: che molletta sia!

E' vero, me la sono presa comoda, anzi più che altro me la sono ragionata.
Certo non ho passato notti insonni, o meglio non l'ho fatto apposta per pensare a questo!
Però ho aspettato l'uscita delle liste dei candidati, ho seguito qualche dibattito in più (almeno fino a quando lo stomaco me lo ha permesso!) ... e alla fine, penso proprio che Andrea abbia ragione: la scheda puzza!
Non è accettabile aver continuato a sentir dire che questa legge elettorale è da cambiare, non aver visto nessuno che abbia mosso un dito per farlo, e ritrovarci a votare per candidati che non possiamo scegliere.
Per le forze politiche c'era una via per mettere una mezza pezza: dare un segnale forte presentando delle liste accettabili, pulite, con i volti nuovi che la gente vuole... Il segnale è arrivato molto molto debole, da qualche parte non è arrivato proprio. E poi ci si trova davanti alle situazioni di cui Marco Travaglio fa un bel quadretto qui di seguito (per il secondo filmato mi riferisco alla fine dell'intervento, ma guardarlo tutto non è male!)





Ed ora ci vediamo al seggio, con la molletta, e fate le cose per bene, cari parlamentari, perchè non so se il mio prossimo voto lo avrete...

sabato 9 febbraio 2008

Rationalization required, please!

Scrivo poco ultimamente... ed il problema non è da poco quando si vuole gestire un blog!!

Ma nelle ultime settimane mi sto concentrando su una miriade di cose: progetti e lavori da portare avanti, il mio sempre amato server da configurare, persone con cui parlare, con cui ho voglia di condividere idee (vedi l'ormai prossima cena dei Blogger), richieste che arrivano ad interrompere quello che stai facendo, non permettendoti di finire nè una cosa nè l'altra, tempo da dedicare anche a ...Che vita fé?, che è uno dei veri piaceri, tempo da dedicare (altro piacere vero) a 60019.it, su cui ultimamente sto anche risfogliando tutto ciò che ho scritto in questi anni (pag. 1 - 2 - 3 -4 - 5 ...and more ma quest'ultimo link è un vero calderone!) ... e francamente penso che ormai sia proprio ora di prendere il tesserino di pubblicista!
Poi c'è il cantiere da seguire, la voglia di evadere e di non vivere settimane in fotocopia da accontentare, ci sono passioni da inseguire, quella per la musica su tutte, quella per la lettura che è sbocciata, quella per chi mi sta attorno che è sempre viva...
Mi sento in una fase-minestrone, coi giorni che dovrebbero durare 27 ore, col bisogno di poter mettere dei divisori tra i vari aspetti della mia vita, tra ciò che devo, dovrei, voglio e vorrei fare: cercare di fare in modo di riuscire a fare una cosa senza dovrene o starne a pensare anche un'altra.
E vorrei che arrivasse il vento caldo dell'estate ad inaridire un po' di pensieri ed a liberare posto, così magari riesco ad organizzare un po' più con grazia tutto quello che c'è nella mia testa.

venerdì 25 gennaio 2008

man@satisfaction :-)

E' bastata la lettera sui blog cittadini e sui giornali online!
Non 'è stato neppure bisogno di portare in Comune la copia cartacea: tempo un giorno, ed il Sindaco ha risposto!
BRAVA Piaga, e bravi a tutti quelli che hanno collaborato!!

Ecco le prime tavole pubblicate sul sito del Comune di Senigallia

mercoledì 23 gennaio 2008

Lettera aperta dei bloggers di Senigallia

Piano Cervellati per il centro storico di Senigallia: i gestori dei blog della città fanno una proposta al Comune di Senigallia in nome della partecipazione e della trasparenza. Ecco il testo della lettera pubblicata contemporaneamente sulle pagine dei sottoscrittori!


Al Signor Sindaco del Comune di Senigallia
al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
al Sig. Presidente della II Commissione Consiliare
al Sig. Assessore all'Urbanistica
ai Sigg.ri membri della Giunta Comunale
ai Sigg.ri Consiglieri Comunali
ai cittadini

Oggetto: lettera aperta dei bloggers senigalliesi, degli utenti del web e di cittadini, per richiedere la pubblicazione on-line del Piano Particolareggiato del Centro Storico, meglio conosciuto come Piano Cervellati.

In questi giorni è iniziato l'iter per l'esame e l'approvazione del c.d. Piano Cervellati, giustamente definito un grande obiettivo strategico per lo sviluppo della città e del Centro Storico.

A questa efficace definizione vorremmo aggiungere una grande esperienza di condivisione e democrazia, rendendo possibile a tutti la visione del Piano, attraverso quello straordinario strumento di conoscenza e partecipazione quale è Internet.

La pubblicazione di tale documento sul sito web comunale costituirebbe un reale momento di sintesi fra l'Amministrazione e i cittadini. Nel caso che tale soluzione tecnica non sia possibile, ci rendiamo disponibili e fornire un adeguato spazio on-line per la pubblicazione.

Le numerose indiscrezioni circolate in questi giorni, in particolare sulla destinazione di piazza Simoncelli, hanno già generato un diffuso dibattito cittadino, a dimostrazione di quanto la tematica sia sentita e partecipata, al di là del programmato dibattito nelle sedi istituzionali preposte.

Il previsto strumento delle osservazioni alla Variante urbanistica, pur indispensabile, può tuttavia solo interessare aspetti marginali e puntuali del Piano, lasciando inalterato il dispositivo generale.

E' di tutta evidenza che la partecipazione dei cittadini, con contributi e proposte, ad un Piano di tale vastità e portata, costituirebbe uno straordinario esercizio di democrazia e trasparenza, valori sempre più invocati dalla società civile e diffusa, ma che rischiano di passare in secondo piano quando le scelte divengono strategiche e qualificanti.

La nostra città ha già dato prova di saper costruire un positivo confronto fra cittadini e istituzioni con il Forum sulla Mobilità e la pubblicazione del Piano Cervellati sul web costituirebbe la definitiva dimostrazione che Senigallia può diventare una "città trasparente" proprio partendo dall'Urbanistica, la disciplina che ha il maggior impatto su qualità della vita e sostenibilità della città.


Blog sottoscrittori:
Quilly
, Luca Conti, Popinga, Stracomunitari, meetup Senigallia, Anna Torcoletti, Sprint on line, David Fabri, Asanguefreddo, Michele Pinto, Badurlamoce, La Piaga di Velluto, LibriSenzaCarta, dentro al replay, Francesco Gasparetti, man@blog, ...Che vita fè?

Nickname di utenti internet sottoscrittori:
ghost, DanieleSole, Bucaniere, Mbuto (Leo Barucca), Arcadio, gallosenone, maddeche, tuttofare (Patrizia Tardelli), didimi, stopwar, mescalino, brontolone42 (Franco Giannini), kit_carson, andrea, GianlucaMaracchini, quilly, Smile, Pablo (Paolo Belogi), pilviman

Cittadini sottoscrittori:
Luciano Mancinelli, Sauro Giovanetti, Luisa Del Grande, Marcello Gambarara, Anna Bernardini, Anna Maria Balducci, Fabrizio Chitti, David Fiacchini, Gianluca Quaglia, Valeria Bellagamba e Leonardo Badioli (librisenzacarta.it), Marco Scaloni, Andrea Scaloni, Franco Scaloni e Gianluigi Mazzufferi (Popinga), Elio Marinelli

Associazioni aderenti:
Gruppo Società e Ambiente - CSOA Mezza Canaja

Rassegna stampa: (ecco le testate che ci hanno pubblicato!)
Senigallia.org
(richiamato anche da 60019.it)
Vivere Senigallia

lunedì 24 dicembre 2007

man@x-mas


!! A U G U R I !!

Lo so, è uguale a quello che c'è di là... ma se l'idea di farli così m'è piaciuta, m'è piaciuta!! ;-)

martedì 11 settembre 2007

La gamba c'è...lavorare sul fiato!

Settembre, andiamo. E' tempo di .....CORRERE!
Inizio citando D'Annunzio ma, tranquilli, niente post letterario: semplicemente, ho deciso (e soprattutto rispettato il programma) di rimettermi in pista, pardon, sul lungomare!
Smaltiti i mesi estivi, il viaggio di fine agosto, ed il ritorno alla routine settimanale, ieri sera è stata la volta della ripresa atletica, e del solito tragitto su cui misuro lo stato della mia forma: via Marche, viale Garibaldi, piazza Diaz, ponticino Hotel City, lungomare Alighieri fino all'Excelsior, dietro-front fino al porto, altro dietro-front fino al Tatiana, per poi riprendere il ponticino e tornare verso casa sullo stesso percorso...
Beh, devo dire che nonostante il tempo alto (45 minuti: posso fare nettamente meglio!) il messaggio è stato forte e chiaro: dopo un mese e mezzo di quasi totale inattività le gambe rispondono bene... è il fiato che occorre rifare!! Ma sono fiducioso: i tempi saranno brevi!!

Canzoni Born to Run di questa prima uscita podistica:
Arctic Monkeys - Brianstorming
Jesse Malin - Don't Let Them Take You Down
The Fratellis - Henrietta
Jesse Malin - Tomorrow, Tonight
Arctic Monkeys - When the Sun Goes Down
Bruce Springsteen - Glory Days
Suzanne Vega - Luka
The Who - Baba O'Riley
Weezer - Buddy Holly
The Beatles - Help

Keep on running!!! :-)

venerdì 25 maggio 2007

Benvenuto!! Ma ce n'era bisogno??

Probabilmente no.... :-/
Perchè ho già il mio spazio su MSN Live che langue abbastanza per quanto riguarda gli aggiornamenti...
Perchè ho www.porcocane.it, a cui ho messo mano decine di volte ma che non ha ancora visto la luce... :-S
Perchè c'è Che vita fé?, che tutto sommato (spero di non peccare di immodestia) è una bella creatura che abbiamo creato in gruppo ed a cui sto dedicando un po' del mio tempo...
Perchè proprio di quel tempo ne ho sempre meno e sempre più cose che devo/dovrei/spero-di-riuscire-a fare....

Nonostante tutto, metto al mondo man@blog ... e spero che ci troviate "robba bbona" !!