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venerdì 19 febbraio 2010

Mai stati a Dresda?

Questa è una buona occasione per una visita "dettagliata" della città tedesca!



E questo è il "backstage"... :-)

mercoledì 10 febbraio 2010

La rivolta dei sommozzatori contro Google Street View

Vi è mai capitato, mentre percorrete una tranquilla strada di un quartiere residenziale, di essere inseguiti da due sommozzatori che brandiscono le loro fiocine?

Beh, all'auto che scattava le foto per Google Street View è successo!!
(scorrete con le frecce verso destra e "guardatevi" dietro per credere!!)


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Anche Senigallia è su Street View, ma le foto sono state scattate solo lungo la S.S. 16 e l'A-14. In questo scorcio, dal ponte della Statale sul Misa, possiamo notare il lungofiume di via Perilli, i Portici Ercolani, in lontananza la cupola del Palazzo Comunale, la bandiera del PDL sopra l'ex-Columbia insieme al Tricol.... ehmmmm... no, il Tricolore non c'era proprio!! ;-)


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La vettura di Street View è passata a Senigallia il 05/07/2008... lo vedete se proseguite su via Sanzio, poi su viale Bonopera, fino alla stazione, poi zoomate sullo schermo che riporta i dati sull'inquinamento del giorno prima!

giovedì 16 aprile 2009

"Ma io per il terremoto non do nemmero un euro..."

Questo è un articolo fatto di pensieri, provocazioni e rabbiose riflessioni scritto da Giacomo Di Girolamo, pubblicato su Facebook e riportato su numerosi altri blog e siti.
Lo posto anch'io... con la speranza che almeno stavolta la lezione serva: ma se vogliamo che ai "piani alti" ascoltino, la prima cosa da fare è parlare... e in tanti!


Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda. Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.
C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?

Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente? Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma del ponte.
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.
Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d’altronde.

Giacomo di Girolamo

venerdì 20 febbraio 2009

... eppure quel nome mi ricordava qualcosa... Il Mosaico Arredamenti...

La prima cosa che devo dire in questo post è: scusa Sergio!
Lo devo fare perchè, nei giorni per lui burrascosi del bordello giudiziario scatenato dall'amministratore dell'azienda in questione, non ho trovato il tempo di scrivere nemmeno due righe a sostegno (addirittura pensavo che non potessero servire a granchè!) ... invece una voce in più che perora una causa serve SEMPRE!

Detto questo, ieri mi ha contattato un'addetta della Mosaico Arredamenti.
Sono andato all'appuntamento che abbiamo fissato e lì per lì, quando mi ha chiesto se conoscevo la loro azienda gli ho detto di no (anche se sotto sotto sentivo che quel nome non mi era nuovo...)
Ho fatto la mia oretta di colloquio ed ho fissato un secondo appuntamento, questa volta per farmi un giro presso il loro showroom, nonostante i modi non mi abbiano messo esattamente a mio agio: non quelli dell'addetta, che si è mostrata subito amichevole, ma il clima che è subito trasparito, ossia un sentore per cui bisogna decidere (ed iniziare a pagare) in fretta, praticamente immediatamente, perchè le promozioni scadono anzi sarebbero già scadute!

Nonostante questo, dunque, mi ero deciso a fare comunque un giretto il prossimo lunedì pomeriggio (mercoledì già è troppo in là, mi è stato detto... altra conferma del pressing già in atto) in compagnia di uno dei loro arredatori... ma per fortuna, come prima mossa, mi sono messo a fare una semplice ricerca su Google: il mosaico arredamenti ...
... Sono bastati due click, o forse uno solo, o forse neppure quello, per ricordarmi tutto quello che Sergio mi diceva già molto tempo prima di scrivere il post che ha scatenato (a causa di tutte le sue vicissitudini) la comunità blogger a difesa della libertà di espressione!
1+1= ho deciso (e questa volta definitivamente!) che non perderò neppure un'ora in quel posto.

sabato 31 gennaio 2009

Thank God you're a man

Ciao, usciamo a bere qualcosa?

Sì vabbè.... usciamo pure e beviamo qualcosa..... ma..... dopo la bevuta??

No no, io intendevo..... ancora più DOPO la nostra bevuta....

mercoledì 24 settembre 2008

Blogfest 2008

.... non nel senso della scorpacciata dello scorso sabato (vedi foto/recensioni di Quilly, Vercellik, Libero), ma della vera e propria Blogfest che si è tenuta a Riva del Garda nel weekend 12-14 Settembre.
Certo, manifestazione mooooolto commerciale: sponsor su sponsor ed una natura di "comunicazione che parte dal basso" che viene senz'altro persa... ma tant'è: difficile organizzare un meeting del genere a livello nazionale senza un grosso appoggio dietro (sic!)

Potrei azzardare che si può considerare molto più Blogfest quella che abbiamo "tirato su" da Galià!
Però da Riva ho colto alcuni spunti interessanti (e confesso che non ho ancora finito di girare tutti i blog che vedrete qui di seguito!): per esempio mi sono reso conto che viene molto apprezzata una delle fonti da cui attingo parte delle info musicali (Soundsblog), ho avuto conferma che Voglio Scendere sia tra i migliori canali di informazione nazionali, e che c'è gente più fulminata di me se si riesce a chiamare un blog Uccidi un grissino: salverai un tonno !!

Ecco tutti i vincitori della Blogfest 2008:

Miglior Blog 2008: Beppe Grillo
Miglior Blog musicale: Soundsblog
Miglior Blog buongustaio: Il Cavoletto di Bruxelles
Miglior Blog collettivo: Voglio scendere
Miglior Blog di un Vip: Voglio scendere
Miglior Blog letterario: E io che mi pensavo
Miglior disegnatore: Canemucca
Migliore blog mobile: La Repubblica
Blog con la migliore grafica: Il Cavoletto di Bruxelles
Miglior Blog giornalistico: Voglio scendere
Migliore servizio per i blog: Splinder
Miglior Blog televisivo: Tvblog
Blog Rivelazione: Uccidi un grissino: salverai un tonno
Miglior Blog tecnico-divulgativo: Andrea Beggi
Il cattivo più cattivo della Blogsfera: Filippo Facci
Miglior Blog cinematografico: Cineblog
Miglior Blog di opinione: Voglio scendere
Miglior podcast: Condor
Migliore Community: Macchianera
Miglior Blog erotico: Uno al giorno
Miglior blog andato a puttane: Selvaggia Lucarelli
Miglior post dell’anno: Randagi
Miglior fotoblog: La pupa c’ha sonno
Blogger dell’anno 2008: Leonardo


Due notine a piè di pagina:
1 - leggetevi, ma soprattutto guardatevi Randagi, premiato come miglior post dell'anno, il filmato dura 10 minuti ma per quanto è geniale, sono davvero spesi bene!
2 - il mio tempismo, visto che sono passati 10 giorni, vi sembra tutt'altro che encomiabile? E che me ne frega!! Questo blog mica è un organo di informazione! ;-)

giovedì 27 marzo 2008

Fine del letargo... è tempo di USCITE!

Un'ondata di date, links e news.... iniziamo a raffica!!
Counting Crows: il sospirato Saturday Nights & Sunday Mornings è uscito il 21 Marzo, sarà acquistato al più presto (probabilmente domani stesso!), il singolo di lancio è You can't count on me (il video lo trovate qui, non è includibile nel blog) e l'unica data per ora annunciata è il 22 Giugno all'Heineken Jammin'Festival a Mestre, dove suoneranno insieme a Police, Baustelle e.....
Alanis Morissette: la data per Flavours of Entanglement è ormai ufficiale, il 20 Maggio, anche per lei quella di Mestre sembra l'unica data per il momento... (purtroppo, oserei dire: preferirei vedere sia Alanis che i Crows in concerti separati e tutti loro, piuttosto che nella baraonda del Jammin'... speriamo in buone nuove)
Coldplay: sinceramente non ci pensavo proprio, ma ad inizio estate uscirà il loro quarto disco in studio! Per il titolo sono in ballottaggio Viva la vida e Death and all his friends, e Rockol dà per certa l'uscita del disco per il 16 Giugno (13 in Italia), parlando poi di un data a Torino in Ottobre (c'è tempo, c'è tempo...) :-)
Vasco Rossi: anche lui esce il 28 Marzo, come (machevvelodicoaffà) i R.E.M., e sono sicuro che sbancherà come suo solito... Il mondo che vorrei (titletrack e secondo singolo) è già programmatissima dalle radio ed i media stanno pompando il ritorno del Blasco... un trionfo annunciato, anche perchè le date del tour di quest'estate sono già state quasi tutte raddoppiate a grande richiesta ed al Jammin' il 21 Giugno sarà ancora un'apoteosi (a me toccherà il 15 Giugno ad Ancona, e per quanto sia il mio quarto concerto di Vasco, so che sarà di nuovo una festa!)
Sempre per il Jammin'Festival, della data di domenica ho detto sopra, il sabato a parte Vasco ed i Marlene Kuntz non offre granchè, mentre il venerdì propone Iggy Pop & the Stooges, Sex Pistols (che mi chiedo come riescano a deambulare -non per l'età, ovviamente-) e Linkin Park: lo vedo molto invitante per vecchie e giovani leve del rock!
Il concertone dei Negramaro a San Siro del 31 Maggio, che vedevo sproporzionato per l'effettivo peso della band, sta invece prendendo contorni interessanti... e parlo di contorni proprio intendendo che a supporto dei pugliesi ci saranno The Fratellis e The Hoosiers, inoltre anche il prezzo non è affatto proibitivo: una 35ina di euro... mi riservo di pensarci!
Chiudo con due notiziuole "speranzose": la prima è che è uscito Gold, un doppio CD antologico dei Cranberries, abbastanza inutile per chi la discografia dei frutti di bosco se l'è fatta negli anni, man mano che i dischi uscivano, ma che provoca un piccolo sussulto in chi aspetta fiducioso che i 4 di Limerick decidano che la sospensione dell'attività debba essere... sospesa!
La seconda notizia è la prossima uscita (14 Aprile) di Konk, secondo disco dei Kooks... sul primo (quello di Naive) c'ho un po'scommesso comprandolo quasi al buio e non mi hanno deluso... ora credo che gli darò anche la seconda possibilità! :-)
Intanto, questa è la nuova Always Where I Need to Be



...ed ora volo a comprare Accelerate!!!

giovedì 31 gennaio 2008

Ballata del programmatore

testo: Enrico Colombini - www.erix.it
voce: Domenico Agostino
cori/arrangiamento: Marco Di Francesco - www.myspace.com/difra
trovata su: www.derelitti.com



All'ombra dell'ultimo sole
si addormentò un programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Venne alla ditta un committente
con un progetto inconsistente
delle richieste da far paura
"prima di ieri perché ho premura"

E domandò un lavoro immane
con le specifiche più strane
"io voglio tutto e pago niente
ho fretta sono un committente"

Gli occhi dischiuse il softwarista
un video l'unica sua vista
dall'alba grigia fino a sera
incatenato alla tastiera

Battendo i tasti a mo' di ossesso
e trascurando cibo e sesso
riuscì un bel giorno a consegnare
una release preliminare

E si sentiva ormai contento
ma fu sollievo di un momento
già richiamava quel cliente
"qui non funziona un accidente"

Ricominciò il programmatore
a faticar per ore ed ore
sopra un problema assai intricato
nascosto dentro ad un listato

Venne di nuovo il committente
disse "così è meglio che niente
è tuttavia per me importante
fare una piccola variante"

Ma all'ombra dell'ultimo sole
dormiva già il programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

venerdì 11 gennaio 2008

Ninetynights

90 notti... e 90 giorni... tre mesi di attesa prima di vedere la pubblicazione di Accelerate, e per ingannare l'attesa, i tre di Athens, hanno messo su ninetynights.com: un sitino dove, dal primo gennaio, ogni giorno viene pubblicata una clip che ci avvicina all'uscita dell'album.

Per ora, come si può vedere sfogliando l'archivio, sono state pubblicate alcune riprese fatte per strada, altre fatte (secondo me) nei giorni delle esibizioni-prove di Dublino (30/06 - 05/07/2007), un mezzo viso di Michael Stipe che parla...

Insomma, un appuntamento giornaliero in più per me (e spero anche per qualcun altro), per cercare di carpire qualcosina in più di ciò che mi attende a fine marzo!

Oggi in prima pagina c'è questo... domani vedremo!

mercoledì 9 gennaio 2008

Ricerche d'altri tempi

Dagli achivi segreti di Mountain View, ecco come appariva il progetto di Google negli anni '60 ...e poi provate a dire che non ci siamo evoluti!!

P.S.: se volete accelerare i tempi, vi consiglio di usare la ricerca qui a fianco --->

martedì 11 dicembre 2007

Il download? Tempo perso...

Sorpresi dal titolo? Sono già diventato impopolare? E' un rischio che voglio correre... soprattutto dopo tutto il tempo che ho investito sui programmi peer to peer negli ultimi otto anni!!
Se Napster (buon'anima) mi aveva conquistato già ad inizio 2000, WinMx mi aveva salvato la vita riportandomi lo scarico a getto continuo dopo la chiusura del prima e dopo essere passato senza mai innamorarmene per i vari Gnutella, BearShare, Kazaa... ho resistito stoicamente anche alla chiusura di WinMx mettendo patch su patch e tirando lo stesso avanti, poi è (ri)arrivato BitTorrent ed ora lo sto usacchiando... manca nessuno?? Beh sì, manca proprio quello nell'immagine: Emule! ..Beh sappiate che non mai neppure installato sul mio portatile!! Non è una forma di resistenza... semplicemente, non m'è servito...
Ora però sto passando oltre, già da un po'... Mi sono sempre imbottito l'hard disk di album che, se guardo bene, alcuni non li ho neppure ascoltati! Certo, ne ho scaricati di bellissimi, alcuni anche sconosciuti, e sono state vere scoperte, alcuni li consumati, credo di avergli portato via uno strato di bit a forza di metterli su WinAmp, Real Player e Media Player, ma per questi ho fatto anche una cosa per cui devo enormemente ringraziare lo scarico selvaggio: POI LI HO COMPRATI!!
E non sapete la soddisfazione di tenere tra le mani un CD di Damien Rice, di Ani DiFranco, della Dave Matthews Band, dei Cake ma anche degli Arcade Fire, degli Air, degli Strokes (i primi due perchè il terzo fa proprio pena!), dopo averli conosciuti quasi per caso, quasi sbattendo nella cartella condivisa di un utente disperso chissà in che contea dell'Arkansas o in che provincia della Lituania, che poi non avrà neppure le province!
Dicevo, sto passando oltre, sto sempre meno scaricando musica che poi o non ascolterò più (maledetto Music di Madonna... c'ho sprecato pure il CD per masterizzarlo...) o comprerò comunque!!
Allora ecco che la rete mi, anzi ci viene in soccorso! Ormai le connessioni sono potenti... non saremo paragonabili agli USA, ma ormai la parola chiave può essere ON DEMAND: allora le mie incursioni tra artisti sconosciuti non implicano più la ricerca e lo scarico peer to peer, ma mi affido a siti come Musicovery.com e RadioBlogClub.com, dove cerchi, sfogli e ascolti senza code, senza attese, senza quelle terribili connessioni in corso o attesa risposta dal server... e poi ci sono le radio online, che sono anch'esse un'ottima fonte... il web è pieno, stragonfio di musica, non occorre farsene a tutti i costi una copia sul proprio PC: se la cerchi nell'etere, lei c'è!!
Oltretutto, se la musica non te la scarichi, non rischi nulla: tu stai solamente navigando, senza entrare in possesso di files coperti da diritto d'autore!
In più oggi ho scoperto un altro sito che farà la felicità - anche se non piena - di alcuni... www.riflettotv.it: dovrebbe essere un canale del bouquet di SKY, che ritrasmette anche sul web... bene: fossi in voi, una sfogliatina gliela darei... io nel frattempo vado per esempio a vedermi World Trade Center e An Inconvenient Truth (interi, in buona qualità, senza scaricare nulla, e soprattutto GRATIS!)

giovedì 15 novembre 2007

Le cose buone si fanno attendere... :-D

eh già... più un mese e mezzo dall'ultimo post... ma sono tornato!!
dov'ero finito?? ..beh... diciamo che ho passato più tempo qui sopra ed anche su siti tipo questo, piuttosto che dilettandomi nel domino come i tipi che trovate qui di seguito!!

martedì 18 settembre 2007

Due contro uno! (Parte 2)

Ovviamente, non finisce tutto qui!
Perchè se il ritorno dei R.E.M. e più o meno parziale... più o meno un siamo vivi e stiamo per tornare, ce ne sono altri che sono bell'eppronti...
E perchè se il Boss avrà pure tirato fuori un lavoretto degno del suo nome, la concorrenza autunnale sarà tutt'altro che tenera: infatti ad appena una ventina di giorni di distanza dai tre di Athens, il 6 novembre, toccherà ai sei di San Francisco con Saturday Nights, Sunday Mornings...
Alleluja Alleluja: i Counting Crows di Adam Duritz tornano con un album di inediti dopo 5 ANNI di attesa!!
Trovare traccia della notizia è arduo persino sul sito della band, ma si sa, le notizie in rete girano veloci, e quando l'annuncio comincia ad uscire su un sito, poi su un altro, poi su un terzo, non resta che stare lì sul loro sito a cliccare su Aggiorna, aspettando fiduciosi che venga pubblicato il nuovo lay-out, indizio che rende ormai inequivocabilmente ufficiale l'arrivo di un nuovo lavoro!
Quello che si sa di Saturday Nights, Sunday Mornings è che sarà nettamente diviso in due (c'è chi parla anche di doppio CD): una parte elettrica per i Sabato notte, una acustica per le Domeniche mattina... L'ascolto, a fronte di una così grande penuria di informazioni da parte degli interessati, ci dirà sicuramente di più... Ciò che è certo è che Films About Ghosts (il best of...), Accidentaly in Love (singolo da Shrek 2) e New Amsterdam (un live) hanno lenito davvero poco quest'attesa durata un lustro, anzi hanno solo fatto venire l'appetito... ora, che ci sfamino!!

E come dai Counting Crows, ci si aspetta molto (almeno personalmente è così!!) anche dalle uscite di Ani DiFranco (una raccolta che non può mancare in bacheca), Ligabue (anche se mi ha ammosciato la notizia dell'uscita del - anzi, dei - best of, invece dell'album nuovo, come avevo saputo) e James Blunt (qualche ascoltino l'ho fatto e non mi sembra male per niente!)

Non hai cliccato sul link all'inizio del post? Recupera cliccando qui e leggendo anche la Parte 1!

giovedì 26 luglio 2007

Gira la ballerina del carillon......

...ma da che parte gira?
guardatela un paio di minuti (meglio se vi fissate sul movimento delle gambe) e poi provate a rispondere!!



non c'è trucco, non c'è inganno, si'ore e si'ori!!.... :-)
per rendervene conto, provate a guardarla insieme ad un amico, e confrontatevi sul momento in cui "fa effetto"!
L'ho trovata su Il Disinformatico

venerdì 13 luglio 2007

Tetris 2.0

...e poi provate a dire che quello giapponese è un popolo serioso, compassato, triste, e chi più ne ha più ne metta!!... :-D

venerdì 15 giugno 2007

Giornate di CaterRaduno...

Poco tempo per stare dietro ad altro (compreso man@blog), ma un sacco di materiale prodotto per 60019.it ...
Gli articoli pubblicati sono qui
e se avete qualche minuto da spendere, ecco la playlist su YouTube con tutti i filmati pubblicati!


Problemi di visualizzazione? Clicca qui

giovedì 7 giugno 2007

Photogallery fuori programma

Gironzolando.... Cercando informazioni e script sulla programmazione in AJAX, mi imbatto in questa photogallery.... e mi ci impallo per un buon quarto d'ora! :-)
Certo, alcune foto sono V.M.18, ma ce ne sono di veramente belle, rielaborate da paura, e (non fa mai male) c'è anche qualche cacchiata.... ;-)
Ho deciso di segnalarvela..... E buona visione!!